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ARTROSI E INTERVENTO CHIRURGICO: SIAMO SICURI CHE SIA LA SCELTA GIUSTA?

Siamo sicuri che l’intervento chirurgico sia la situazione di tutti i problemi osteo-articolari, soprattutto per ciò che concerne quelli di natura artrosica?
Nella mia pratica quotidiana spesso mi è capitato di confrontarmi con pazienti che pensano, anzi spesso sono sicuri, che operandosi possano risolvere subito e in modo certo i loro problemi. Chiaramente questo non è vero e mi sono dovuto quindi impegnare molte volte a far capire a queste persone che il loro pensiero non era esatto e che a volte la soluzione è più semplice di quanto si possa pensare. A supporto della mia tesi negli ultimi anni sono stati pubblicati diversi studi scientifici.
Spesso mi sono chiesto secondo quale criterio viene effettuato un intervento chirurgico e in base a cosa viene preferito un tipo di intervento rispetto ad un altro. Ad essere sincero non ho mai trovato una risposta esaustiva a questa domanda. Recentemente mi sono trovato a leggere un articolo che, in parte, mi ha dato alcuni spunti interessanti su cui riflettere. Ed effettivamente a ben pensarci, a differenza dei farmaci, gli interventi chirurgici possono essere proposti ai pazienti più facilmente, poiché possono essere eseguiti ancor prima di essere sottoposti a studi scientifici rigorosi che ne attestino la validità. Questo vuol dire che spesso i pazienti stessi risultano essere delle cavie su cui provare una tecnica chirurgica nuova. A riprova di questo negli ultimi anni la ricerca scientifica ha scoperto che molti interventi chirurgici che vengono svolti quotidianamente in ambito ortopedico non funzionano meglio di un PLACEBO!!!!

Magari ciò che ho appena scritto ti avrà sconvolto o ti sembrerà assurdo, ma credimi, è la verità e se continuerai a leggere te ne darò prova.
Quante persone conosci che hanno subito INTERVENTI DI CHIRURGIA ALLA SCHIENA, o magari tu stesso hai affrontato un intervento del genere? Le problematiche alla schiena sono fra le più comuni nella popolazione di oggi e spesso la soluzione finale che scelgono le persone è quella chirurgica. Purtroppo però i risultati non sono spesso quelli sperati o quantomeno non soddisfano a pieno il paziente. È risaputo che molti pazienti possono avere gravi danni strutturali alla colonna ed essere asintomatici, ossia non avvertono nessun dolore o fastidio. Viceversa può capitare di trovare persone con dolori alla colonna, ma che non hanno danni apparenti. Questo perché molte mal di schiena cronici sono definiti idiopatici, ossia senza una causa specifica, poiché non riconducibili ad una causa strutturale o meccanica. Ciononostante esistono molti interventi chirurgici per correggere problematiche riscontrate attraverso una risonanza magnetica. Ahimè tanti di questi interventi non offrono prestazioni migliori rispetto alle cure conservative, quali ad esempio la fisioterapia.

Uno studio pubblicato nel 2009 dal New England Journal of Medicine (https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa0900563 ) ha dimostrato che l’intervento di vertrobropalstica in pazienti con fratture dovute all’osteoporosi non ha funzionato meglio di una procedura fittizia, ossia un intervento in cui si simulava di riparare il danno strutturale, ma che in realtà non veniva riparato.
Un altro intervento molto comune in caso di instabilità e/o scivolamento delle vertebre lombari è quello della fusione vertebrale, ossia due o più vertebre vengono “saldate” fra di loro per stabilizzarle. Anche in questo caso ci sono due studi, uno pubblicato nel 2013 dallo Spine Journal (https://www.thespinejournalonline.com/article/S1529-9430(13)01223-0/fulltext) , l’altro pubblicato nel 2014 sull’International journal of Rehabilitation Research (https://journals.lww.com/intjrehabilres/Abstract/2014/03000/Lumbar_fusion_compared_with_conservative_treatment.2.aspx), che ne minano l’efficacia rispetto a un trattamento conservativo che prevede la terapia cognitivo comportamentale e l’esercizio fisico, quindi la fisioterapia.

Nikolai Bogduk, anatomista di fama internazionale ed esperto di mal di schiena, nel suo studio pubblicato nel 2009 (https://www.researchgate.net/publication/47430208_Is_spinal_surgery_effective_for_back_pain) afferma che i chirurghi ritengono che la chirurgia sia una soluzione efficace al mal di schiena, basando questa convinzione sulla propria esperienza o su studi osservazionali. Questa convinzione però non è confermata dagli esiti di studi clinici. Questi affermano che solo per un piccolo numero di pazienti l’intervento chirurgico è la soluzione giusta.
Vogliamo parlare poi degli INTERVENTI CHIRURGICI ALLA SPALLA? Beh la situazione in questo caso è ancora peggiore rispetto alla colonna. Il sunto del fatto che moltissimi interventi di chirurgia della spalla, come acromion plastica, sutura dei tendini della cuffia dei rotatori, ecc., spesso non risultano efficaci come invece molti specialisti ci vogliono far pensare. Ne è la riprova un interessante articolo pubblicato nel 2015 sul British Journal of Sports Medicine (https://translate.googleusercontent.com/translate_c?depth=1&pto=aue&rurl=translate.google.com&sl=en&sp=nmt4&tl=it&u=http://blogs.bmj.com/bjsm/2015/01/06/the-sexy-scalpel-unnecessary-shoulder-surgery-on-the-rise/&usg=ALkJrhjj6xF1yvz4OiAUgY3dLMKY0pgUrw), in cui si afferma alla luce degli attuali studi scientifici, i benefici dell’intervento chirurgico per il trattamento del dolore alla spalla sembrano glorificati e sopravvalutati.

In ultimo vorrei portare a conoscenza quello che dice la letteratura scientifica riguardo gli interventi per “risolvere” i problemi di ARTROSI E/O ARTRITE AL GINOCCHIO. Partiamo da un dato: negli Usa vengono effettuati circa 500000 interventi per problemi di artrite!!!!
Fra le più comuni tecniche operatorie per risolvere le problematiche di gonartrosi, c’è il DEBRIDEMENT, ossia la rimozione della cartilagine e delle ossa danneggiate, e il LAVAGGIO, che consiste nell inniettare una soluzione salina all’interno dell’articolazione. Entrambi gli interventi hanno lo scopo di rimuovere frammenti di cartilagine che potrebbero irritare e infiammare l’articolazione. In entrambi i casi molti pazienti lamentano scarsi risultati rispetto alle aspettative e quindi alcuni studiosi si sono chiesti se l’effetto dell’intervento fosse causato dal PLACEBO e se eventualmente si potessero raggiungere dei risultati sovrapponibili o addirittura migliori attraverso trattamenti diversi, magari conservativi (https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa013259). Lo studio ha messo a confronto due gruppi di pazienti, uno a cui è effettuato un intervento di debridement, l’altro invece ha ricevuto un intervento fittizio, ovvero venivano fatte delle piccole incisioni sulla pelle per fa r credere al paziente che l’intevento era stato effettuato. I controlli sull’andamento clinico del dolore e della funzionalità dei pazienti durante i due anni successivi hanno portato alla conclusione gli studiosi che i risultati ei due gruppi erano sovrapponibili. La deduzione di questi risultati è che l’intervento di debridement non ha tannto effetto sulle strutture articolari quanto più sulla psiche del paziente, creando un vero e proprio EFFETTO PLACEBO. La cosa sorprendente di questo studio è che, nonostante risalga al 2003 ancora oggi molti chirurghi utilizzano queste tecniche operatorie con costi per il SSN esorbitanti! Anche gli interventi di meniscectomia selettiva si sono rivelati scarsamente utili o addirittura dannosi in certi casi (https://www.scirp.org/reference/ReferencesPapers.aspx?ReferenceID=2536409). A seguito di ciò sono state stilate delle linee guida internazionali che sconsigliano l’artroscopia in quasi tutti i pazienti con artrosi degenerativa del ginocchio (https://www.bmj.com/content/357/bmj.j1982).

CONCLUSIONE
L’intento di questo articolo non è quello di demonizzare gli ortopedici che si occupano di artrosi e di dolore cronico, piuttosto quello di far capire alle persone che soffrono di queste problematiche che l’intervento chirurgico non è la panacea a tutti i mali e che spesso è possibile trattare e risolvere questi problemi attraverso la fisioterapia, l’esercizio fisico, il controllo del peso, i farmaci piuttosto che una coscientizzazione del dolore, come suggerito da molti studi scientifici (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18784099/).

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Francesco Zampilli Fisioterapista
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Francesca De Blasi
Francesca De Blasi
2020-04-17T09:53:44+0000
Professionale, competente, simpatico e disponibile. Grazie a lui ho ridotto diversi problemi alla schiena, consiglio a... chiunque di affidarsi alle sue mani!leggi...
Francesco Genovese
Francesco Genovese
2018-11-15T09:06:01+0000
Professionalità infinita e grandissima disponibilità fanno di questo studio un riferimento di eccellenza del nostro... territorio. Grande flessibilità con gli orari, il top nella zona.leggi...
Francesca Furiati
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2018-11-13T19:09:43+0000
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Luciano De Caro
Luciano De Caro
2018-10-18T14:05:35+0000
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Lorenzo Bosco
Lorenzo Bosco
2018-06-28T11:52:46+0000
Nulla da aggiungere, competenza e professionalità top. Lo consiglio vivamente a chiunque dovesse servire fare terapia.
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