COME TRATTARE UNA LESIONE MUSCOLARE

  • 1

COME TRATTARE UNA LESIONE MUSCOLARE

Liliana, 21 anni, ballerina di danze caraibiche, si è rivolta al mio studio chiedendomi: “Ti prego, fai in modo che possa gareggiare ai campionati italiani!”. Il suo problema? Una lesione muscolare di 16mm del muscolo semitendinoso!!! In questo articolo racconterò in che modo siamo riusciti a curare in tempi rapidi il problema di Liliana e i risultati da lei raggiunti.

VUOI AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI?

CONTATTATAMI TELEFONICAMENTE AL 3209405683

OPPURE INVIA UNA MAIL A zampyfrancy@gmail.com

VALUTAZIONE INIZIALE

Ancor prima di iniziare qualsiasi tipo di terapia, anche in caso di prescrizione medica, nel mio Studio di Fisioterapia Fisiokinetic a Terranova da Sibari (Provincia di Cosenza), il paziente viene “inquadrato attraverso un’ attenta valutazione funzionale iniziale, in cui vengono studiati e analizzati diversi fattori:

  • la storia clinica del paziente;
  • le indicazioni e le eventuali controindicazioni al trattamento;
  • i segni clinici che la persona presenta e i fattori che li ha provocati.

Tutto questo ci permette di impostare un trattamento specifico e unico per il singolo paziente, al contrario di ciò che succede in molte altri centri dove il trattamento è standardizzato per il tipo di patologia o peggio ancora uguale per tutti.

IL CASO DI LILIANA

Liliana ha iniziato ad avvertire fastidi alla coscia destra qualche settimana fa, durante gli allenamenti in vista del campionato italiano di danze sportive, ma pensando che si trattasse di piccoli fastidi temporanei, dovuti all’intensità e alla frequenza degli allenamenti, non ha dato peso alla situazione. I sintomi avvertiti erano:

  • sensazione di muscolo “pesante” e affaticato;
  • muscolo indurito.

Questi sintomi sono andati avanti fino a quando, la sera del 26/06/2018, durante l’allenamento, ha sentito il muscolo indurirsi più del solito. Purtroppo, invece di fermarsi, ha continuato l’allenamento fin quando, mentre effettuava una spaccata, ha sentito una fitta fortissima alla regione posteriore della coscia destra che non le ha permesso di  continuare l’allenamento. Con l’aiuto dei compagni e dei maestri si è alzata e nell’intento di camminare ha avvertito subito la sensazione di impossibilità al passo. Visto che la società per cui gareggia, la EURODANCE SCHOOL CALABRIA,  è convenzionata con il mio studio, mi hanno subito contattato per cercare di capire l’entità dell’infortunio. Alla valutazione la regione posteriore della coscia destra risultava molto contratta e dolente anche alla mobilizzazione passiva, mentre la mobilizzazione attiva in flessione di ginocchio e in estensione di anca era impossibile a causa del dolore. Tutto questo mi ha portato a pensare che si trattasse di una lesione muscolare abbastanza importante. Ho consigliato a Liliana di applicare la borsa del ghiaccio e, visto che era già sera, ho consigliato una visita ortopedica e un’ecografia per valutare l’entità dell’infortunio. Il giorno seguente la ragazza ha effettuato subito l’ecografia che confermava la mia ipotesi: distrazione muscolare del muscolo semitendinoso di 16 mm con presenza di tumefazione. Chiaramente lo sconforto ha preso subito il sopravvento, anche perchè la prima gara del campionato italiano era prevista il 05/07/18, e il medico specialista che aveva eseguito l’ecografia non le aveva dato nessuna speranza di gareggiare. Nonostante ciò, ho fatto visitare Liliana da un medico ortopedico di mia fiducia, specializzato sul recupero di atleti professionisti, e dopo un’attenta visita, abbiamo deciso, di comune accordo, un programma di recupero per provare a rimettere in piedi Liliana in tempo per le gare. Chiaramente i tempi erano molto ristretti e le speranze che la ragazza potesse recuperare erano davvero poche, nonostante ciò abbiamo iniziato immediatamente il recupero con la massima determinazione da parte mia e di Liliana.

VUOI AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI?

CONTATTATAMI TELEFONICAMENTE AL 3209405683

OPPURE INVIA UNA MAIL A zampyfrancy@gmail.com

COSA SI INTENDE QUANDO SI PARLA DI LESIONE MUSCOLARE? E NELLO SPECIFICO COS’E’ UNA DISTRAZIONE MUSCOLARE?

Per lesione muscolare si intende un’allungamento, o lo stiramento, o la rottura parziale o totale di fibre muscolari, che provoca dolore più o meno intenso in base al tipo di infortunio e alla sua gravità.

Esiste una classificazione delle lesioni muscolari:

  1. CONTRATTURE (lesioni di grado 0), dove il muscolo è semplicemente contratto

  1. STIRAMENTI (lesioni di grado 1), dove le fibre muscolari sono distese, ma senza rottura.
  2. DISTRAZIONI (lesioni di grado 2), c’è la rottura di fibre muscolari, che causano ecchimosi sottocutanea (versamento). Si hanno tre stadi di distrazione, associati a livelli di gravità. Il primo stadio consiste nella rottura di poche fibre muscolari, il secondo di più fibre, il terzo presenta una ‘rottura parziale’ del muscolo.

  1. STRAPPI (lesioni di grado 3), dove la rottura delle fibre interessa il muscolo per intero.

Le cause più frequenti che portano ad avere lesioni sono:

  •   riscaldamento pre-gara insufficiente e/o inadeguato;
  •   scarsa flessibilità muscolare;
  •   coordinazione motoria insufficiente;
  •   contrazioni muscolari ripetute;
  •   carenze nello svolgimento del gesto tecnico specifico;
  •   ecc. 

COME E’ STATA CURATA LILIANA?

Visti i tempi ristrettissimi abbiamo cercato di pianificare un percorso riabilitativo molto intenso, in accordo con la paziente, il medico specialista, gli allenatori, per permettere a Liliana di avere la possibilità di prender parte ai Campionati italiani.

Il percorso riabilitativo prevedeva:

  1. TERAPIA FISICA:  Tecar Terapia, in atermia nei primi giorni e poi man mano si è proceduto ad aumentare la potenza erogata, inserendo piano piano delle tecniche dinamiche di applicazione; Laserterapia ad alta potenza.

  1. TERAPIA MANUALE: a partire dal 5° giorno si è proceduto al trattamento con strumenti ISTM secondo la TECNICA GAVILAN; dal 7° giorno sono stati introdotti degli esercizi di allungamento del gruppo muscolare interessato con tensione che non creasse dolore, per facilitare la formazione della cicatrice nel senso delle fibre muscolari.

  1. BENDAGGIO COMPRESSIVO con benda elastica coesiva nei primi due giorni;
  2. TAPING NEUROMUSCOLARE dal terzo giorno, applicato senza tensione per favorire il rilascio dei muscoli contratti.
  3. ESERCIZI POSTURALI.
  4. CRIOTERAPIA nei primi 3 giorni.

La paziente in data 04/06/18 effettua un’ecografia di controllo che certifica la cicatrizzazione completa della lesione dopo appena  8 giorni e,dopo consulto con l’ortopedico si decide di far partecipare Liliana ai Campionati Italiani di Danze Caraibiche, anche se avrebbe avuto bisogno di alcuni giorni in più , visto che necessitata di un periodo di riatletizzazione per ridurre al minimo il rischio di recidiva, poichè la voglia e la determinazione della ragazza erano troppo forte. Abbiamo addestrato Liliana allo svolgimento di esercizi specifici di riscaldamento pre-gara, preceduti dall’applicazione del taping neuromuscolare in scarico, inoltre il medico ha prescritto un antidolorifico il giorno prima e il giorno stesso delle gare.

Francamente eravamo tutti pessimisti e impauriti perchè, visti i tempi ristretti, c’era la possibilità che l’atleta potesse infortunarsi nuovamente,ma…..

LILIANA HA STUPITO TUTTI E:

  1. CAMPIONESSA ITALIANA CARIBBEAN SHOW DANCE CATEGORIA 19/34 B;
  2. VICE CAMPIONESSA ITALIANA SALSA SHINE SINGOLO FEMMINILE 16/OL B;
  3. CAMPIONESSA ITALIANA  IN COPPIA NELLA COMBINATA CARAIBICA 28/34 B2.

  

VUOI AVERE MAGGIORI INFORMAZIONI?

CONTATTATAMI TELEFONICAMENTE AL 3209405683

OPPURE INVIA UNA MAIL A zampyfrancy@gmail.com


  • 0

TECARTERAPIA: COME FUNZIONA E COSA CURA

logo-fisiokinetic

 

La TECARTERAPIA è un tipo di terapia fisica molto in voga negli ultimi anni in ambito riabilitativo ma i primi macchinari atti ad effettuare questo tipo di terapia risalgono a più di 20 anni fa.

Il nome TECAR non è altro che una sigla che sta a significare trasferimento energetico capacitivo e resistivo ossia come la macchina trasferisce energia ai tessuti trattati.

tecarterapia-livelli

Il principio fisico su cui si basa la TECAR  è quello del CONDENSATORE che sfrutta il passaggio di corrente alternata tra 2 armature (elettrodo e piastra di ritorno) attraverso un conduttore di 2° tipo che in questo caso è rappresentato dal corpo umano (i conduttori di 2° tipo sono quelli in cui il trasporto di corrente avviene  per spostamento fisico di ioni attraverso un liquido).

images-2

 

QUALI SONO GLI EFFETTI BIOLOGICI?

Applicando la TECAR o DIATERMIA  ai tessuti si creano effetti benefici su tutte le componenti alterate del tessuto (MICROCIRCOLAZIONE ARTERIOSA-VENOSA-LINFATICA, MATRICE, MEMBRANA CELLULARE); tutto ciò crea al paziente una sensazione di incremento termico endogeno (calore interno profondo) della zona trattata. Questo è un fattore molto importante da tenere in considerazione poiché  il calore endogeno non ha particolari controindicazioni se non quelle assolute  ( tumori, presenza di pacemaker o altri dispositivi elettrici impiantati, gravidanza) a differenza di altre terapie fisiche  che invece sviluppano calore esogeno (esterno, superficiale) che hanno diverse controindicazioni, inoltre il calore endogeno non genera mai effetti collaterali.

Quindi per semplificare ancor di più il concetto, con la TECAR non si applicano correnti esterne stimolanti ( elettrostimolazione), ma si mettono in condizione le correnti interne del corpo di riprendere le loro fisiologiche capacità (MOTI BROWNIANI).

L’attività biologica della tecar si estrinseca tramite:

  • EFFETTO ENERGETICO
  • EFFETTO TERMICO

Tutto ciò porta a:

 

  • aumento dell’afflusso arterioso
  • aumento del deflusso venoso linfatico
  • miglioramento dell’equilibrio di membrana
  • aumento del metabolismo cellulare
  • potenziamento e sinergia con principi attivi (Farmaci)

Pertanto la tecarterapia è utile nelle seguenti patologie:

  • processi infiammatori acuti e cronici e/o degenerativi (artrosi di anca, ginocchio, spalla, schiena, epicondilite, borsiti, tendiniti, ecc)
  • problemi di origine reumatica (artriti)
  • nevralgie (sciatalgia, cruralgia, ernie del disco, ecc)
  • problemi muscolari (contratture, stiramenti strappi, ecc)
  • ematomi

image0011    image0008   image0007

 

Lo STUDIO FISIOKINETIC del Dott. FRANCESCO ZAMPILLI utilizza la TECAR da oltre 10 anni, specializzandosi nell’uso  attraverso la partecipanzione a diversi corsi di aggiornamento specifici per l’utilizzo di questo macchinario. Per ulteriori info non esitate a contattarmi


Seguimi su Google Plus

Seguimi su Facebook

WhatsApp chat