Correlazione tra disturbi temporo mandibolari e problemi/dolori alla cervicale

20 Mag , 2022 I consigli del fisioterapista

Correlazione tra disturbi temporo mandibolari e problemi/dolori alla cervicale

Secondo uno studio pubblicato nel 2014 sulla rivista scientifica “Clinical Journal Pain”, intitolato “The influence of cranio-cervical posture on maximal mouth opening and pressure pain threshold in patients with myofascial temporomandibular pain disorders (Roy La Touche 1, Alba París-Alemany, Harry von Piekartz, Jeffrey S Mannheimer, Josue Fernández-Carnero, Mariano Rocabado)”, ESISTE UNA FORTE CORRELAZIONE BIOMECCANICA TRA LA REGIONE CRANIO-CERVICALE E LE DINAMICHE DELL’ATM!

In parole povere l’ATM è fortemente influenzato dalla cervicale e viceversa. Ma perché c’è questa forte correlazione tra queste articolazioni? Da un punto di vista anatomico l’atm e la cervicale sono molto vicine tra loro, ne consegue che, nonostante non siano in contatto diretto, ci sono delle strutture muscolari e legamentose e cartilaginee che le mettono in relazione funzionale.

Nello specifico parliamo della muscolatura ioidea, che ha come funzionalità principale quella di permettere l’apertura della bocca e quindi di fungere da antagonista ai muscoli massetere e temporale.

Questo gruppo di muscoli è così chiamato perché trovano inserzione nell’OSSO IOIDE, un particolare osso a forma di ferro di cavallo che si trova poco sopra alla tiroide e davanti la laringe, e che è “sospeso” attraverso appunto questo sistema muscolare. Quest’osso ha diverse funzioni, oltre a quella sopra descritta di punto idi inserzioni dei muscoli ioidei, come il mantenimento di una corretta postura di corpo e testa e la fonazione. Inoltre, lo ioide funge da supporto alla deglutizione. La deglutizione è l’atto fisiologico articolato che consente la progressione del cibo dalla cavità orale all’esofago e quindi allo stomaco. Ogni giorno l’essere umano arriva a deglutire fino a 2000 volte!

I muscoli ioidei si suddividono in:

SOVRAIOIDEI

  1. MUSCOLO DIGASTRICO che è fondamentale per innalzare l’osso ioide, abbassare la mandibola ed estendere la testa;
  2. MUSCOLO STILOIOIDEO che è fondamentale anche esso per innalzare l’osso ioide;
  3. MUSCOLI MILOIOIDEI che sono grosse lamine che prendono parte alla composizione del pavimento orale innalzano e portano in avanti l’osso ioide, collaborano al processo di deglutizione sollevando la lingua;
  4. MUSCOLO GENIOIOIDEO che innalza e porta avanti l’osso ioide abbassa la mandibola.

SOTTOIOIDEI

  1. MUSCOLO STERNOIOIDEO che con la sua azione abbassa l’osso ioide;
  2. MUSCOLO OMOIOIDEO che svolge sempre la funzione di abbassare l’osso ioide;
  3. MUSCOLO STERNOTIROIDEO che abbassa la cartilagine tiroidea e quindi tutta la laringe;
  4. MUSCOLO TIROIOIDEO che innalza la laringe o abbassa l’osso ioide.

Ci sono poi i MUSCOLI LATERALI che sono disposti su tre strati.

  1. MUSCOLO PLATISMA, è il più superficiale e la sua azione è quella di abbassare la mandibola e contrarre la cute della guancia. È considerato un muscolo mimico.
  2. MUSCOLO STERNOCLEIDOMASTOIDEO, che è in posizione intermedia e svolge il compito di flettere ed inclinare la testa.
  3. MUSCOLI SCALENI, che sono i più profondi e si dividono in anteriore, medio e posteriore. Questi muscoli, contraendosi insieme, svolgono la funzione di inclinare la colonna cervicale o di innalzare il torace, funzionando quindi come muscoli respiratori accessori.

Come detto c’è una forte correlazione tra respirazione, articolazione temporo-mandibolare, osso ioide e muscoli ioidei. L’osso ioide, infatti, è un distributore di forze che gestisce il rachide cervicale, muscoli che regolano la voce e deglutizione. Ad esempio, nel caso sia presente una respirazione boccale e non nasale, c’è una retrazione della mandibola che innesca quindi uno stiramento dei muscoli ioidei. Questi si legano al distretto cervicale e alla scapola, determinando una serie di cambiamento morfologici e strutturali che possono indurre anche problematiche serie come dorsalgie, disturbi alla spalla e al collo.

Un altro fattore importante di correlazione tra DTM E CERVICALE è di natura anatomica e biomeccanica.

Tutte le vertebre cervicali hanno una relazione con le vertebre adiacenti attraverso tre punti (i 2 tubercoli superiori, il corpo della vertebra e il disco), tranne una: C1! Questa vertebra insieme all’occipite si muove come un’unica unità funzionale intorno al processo odontoide di C2. Per far ciò C2 non può avere una struttura uguale alle altre vertebre cervicali. Se si traccia una linea orizzontale posteriormente al piano occlusale, questo si connette al bordo inferiore di C1. In poche parole, il piano occlusale rappresenta il terzo punto mancante rispetto alle altre vertebre cervicali. Ecco perché i cambiamenti di occlusioni influenzano la postura del collo e viceversa!!!

Durante la valutazione dei miei pazienti sia che presentino problemi alla cervicale, sia che presentino problemi all’Atm faccio sempre una valutazione di entrambe le strutture per capire se ci possono essere delle correlazioni ed eventualmente arrivare alla causa del problema per poterlo poi risolvere attraverso un trattamento mirato.

Potrebbe interessarti anche

Mi chiamo Francesco Zampilli e sono un fisioterapista professionista.
Negli anni mi sono specializzato in terapia manuale, riabilitazione sportiva,
riabilitazione respiratoria e comunicazione efficace in ambito sanitario.

Sono iscritto regolarmente all’ORDINE TSRM-PSTRP di Cosenza.

Il mio studio professionale è situato a Terranova da Sibari (CS), all’interno dell’AREA FITNESS
CLUB, ed è dotato delle più moderne apparecchiature per favorire il recupero dei pazienti.

Partners